Babylon Magazine (I)
Dopo aver girato in lungo ed in largo buona parte del Vecchio Continente arrivano all'album d'esordio anche gli austriaci Perishing Mankind, noti ai più per la presenza della bella Beate dietro alle pelli, fautori di un death metal di derivazione svedese a tratti molto interessante. "Wonderland" si presenta da subito come un notevole passo in avanti rispetto al precedente ep "Fall Of Men", deboluccio in fase di produzione e con un songwriting a volte poco ispirato, con l'unica pecca della voce di Holger, mal registrata e un po' troppo monocorde sulla lunga distanza. I brani scorrono piacevolmente per tutta la durata dell tracklist e il groove sprigionato da brani come la title track e la successiva "Mortality" gasano non poco, ma non vi nascondo che sembra mancare qualcosa, soprattutto quando le strutture si fanno un po' troppo ripetitive e la voce prende il sopravvento! A questo punto sarei curioso di vederli in azione dal vivo, perchè sono sicuro che, data la loro esperienza e dato il tiro molto "live addicted" dei brani, riuscirei a ricredermi su quelle sbavature che abbassano un disco potenzialmente più che discreto ad un'uscita che tende a perdersi nella mischia di un mercato sempre più inflazionato!